Blog di Alessandro Vercesi

(ap)punti di vista personali

 

 

 

Blog di Alessandro Vercesi

(ap)punti di vista personali

La Corte Costituzionale boccia il ricorso dei senatori del Partito Democratico per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. Il ricorso denunciava la grave compressione dei tempi di discussione del Disegno di legge di bilancio 2019, che avrebbe svuotato di significato l’esame della Commissione Bilancio.

ll ricorso è stato dichiarato inammissibile. Tuttavia, per la prima volta, la giurisprudenza costituzionale ammette la legittimità a ricorrere da parte del singolo parlamentare, ritenuto titolare di un autonomo potere legislativo. Corollario di tale potere è il diritto di esaminare con accuratezza l'intero testo di qualsiasi legge, affinchè possa seguirne un consapevole voto favorevole o contrario. Il singolo parlamentare è titolare di un'attribuzione legittimamente riconosciuta in Costituzione. 
Al contrario, almeno per il momento, non è stata riconosciuta la stessa legittimazione al Gruppo Parlamentare.
Nel merito la Corte ha respinto l'azione dei senatori democratici. Le numerose trattative durate interi mesi tra il Governo italiano e le istituzioni europee, che dettano vincoli precisi sul contenimento del debito pubblico e sull’equilibrio di bilancio, hanno portato a una correzione sostanziosa della legge di bilancio. Correzione imposta dagli organismi sovranazionali, durante la quale non sono certo mancati i momenti di discussione sul merito della Riforma. 
Le trattative e gli incontri tra le due istituzioni hanno condotto ad un accordo, protraendosi però sino a fine dicembre. Ciò ha comportato un’inevitabile accelerazione dei lavori al Senato per l’approvazione di tale legge, con l’obiettivo di rispettare le scadenze di fine anno imposte dalla Costituzione. 
Per questo il ricorso non può essere dichiarato ammissibile.
Non è da dimenticare che, purtroppo, prassi parlamentari hanno portato, nelle ultime legislature, ad un utilizzo eccessivo dello strumento del maxi emendamento, che sta portando ad una riduzione sempre più consistente degli spazi e dei tempi di discussione per tantissime leggi. Prassi utilizzate non solo dalle attuali forze di governo, ma anche dalle precedenti maggioranze, sia di Centro-Sinistra che di Centro-Destra. 
La Corte con quest'ordinanza "compromissioria" esprime un chiaro monito per il futuro. Che questa prassi non porti ad una degenerazione delle procedure parlamentari per il futuro. E che queste non siano più la regola, ma l'eccezione.

IN EVIDENZA

  • Nella politica italiana manca un po’ di Sinistra

    Nella politica italiana manca un po’ di Sinistra

    Se mi domando cosa manca nella politica in Italia oggi, penso alla Sinistra.

    Le mie critiche sono dirette, ovviamente, al Partito Democratico, che aveva l’ambizione, quando fu fondato, di esserne la principale forza,e punto di riferimento di tanti milioni di italiani, nonché di associazioni, sindacati, movimenti, con un’identità culturale, una storia, valori e principi ben precisi.

    La crisi sta portando una guerra tra poveri per la sopravvivenza, sta portando l'odio, la solidarietà è un valore desueto, e anche chi ha un'etica morale più rigida, spesso, per emergere, si deve adoperare con furbizia, egoismo e sopraffazione, dovendosi adattare a questo mondo globalizzato dominato e controllato da pochi.

    Una parte di Sinistra non ha ancora compreso appieno il fenomeno del razzismo e dell’intolleranza, stigmatizzandolo e giudicandolo a priori, senza effettuare un’analisi più profonda, ma anche molto elementare: componente fondamentale di questa tendenza è la rabbia. Il disagio vero per la crisi economica e sociale si manifestano in questa modalità, sotto gli occhi uno Stato ingiusto per tanti versi, con i servizi essenziali e le infrastrutture carenti, la pressione fiscale molto alta, una burocrazia soffocante, con percentuali troppo alte di disoccupazione e precarietà. Compito della sinistra interpretare questa rabbia e dare le risposte, risposte soprattutto sul fronte dell’occupazione e del reddito, i cavalli di battaglia storici, senza inseguire affannosamente Lega e populismi di Destra sul terreno dell’immigrazione, altrimenti la Sinistra sarà sempre più rimpiazzata dalla Destra sociale, molto più pericolosa della Lega e dei Cinque Stelle.

    LEGGI TUTTO...

  • Tu chiamale se vuoi elezioni

    Tu chiamale se vuoi elezioni

    Ho letto che molti giovani che erano impegnati in politica poi si sono persi per strada. Non sono d'accordo. Tanti giovani sanno benissimo dove andare , è la politica che ha perso la bussola.

    Peraltro la ripresa da loro sostenuta in realtà è totalmente inesistente, dato che è triplicato il numero dei precari, aumentate le diseguaglianze, peggiorata la qualità del lavoro e della vita, con la parte sana che produce lavoro e ricchezza che sta morendo, sotto la morsa di uno Stato che succhia loro energie e ricchezza attraverso tasse e burocrazia, con questi governi che al massimo si spingono ad offrire dei bonus, una sorta di carità ai poveri, anziché investire veramente su imprese, cultura , formazione.

    Per conquistare i voti ti prospettano all’orizzonte una grave minaccia nel caso in cui prevalessero forze alternative, ma in realtà una vera e propria minaccia concreta non esiste, o è altamente improbabile. Così come non c’è secondo me una vera minaccia dell’invasione di chi è di etnia diversa dalla nostra, si ha spesso istintivamente paura di chi è diverso, ma casomai il problema sta invece nel fatto che chi commette reati troppo spesso non paga in maniera adeguata, vale per italiani e non.

    La vera minaccia è l'immutabilità.

    Molte proposte a detta di tanti non si possono realizzare. Se davvero in questo paese non si può cambiare niente, quale sarebbe il vero senso di queste elezioni, oltre alla scadenza della legislatura e il dovere quindi di rieleggere un Parlamento previsto dalla legge? Mi dispiace ma io credo ancora che si possa fare qualcosa per cambiare le cose, non mi rassegno. Rischiamo! Altrimenti saremo sempre il paese che rimarrà uguale a se stesso , a vivacchiare, con una discesa lenta e costante ma non ecclatante, di modo che tutto possa rimanere com'è, nell'indifferenza e nei "massì". Ai giovani questi governanti stanno rubando la cosa più importante: i sogni: il fuoco che alimenta il futuro, lo sviluppo, la cultura, la competitività, il lavoro, la ricchezza, e quindi il benessere.

    Le elezioni secondo me servono ancora a questo.

    LEGGI TUTTO...

          Questo sito web utilizza i cookie per gestire la navigazione ed altri servizi.

    Se si continua la navigazione cliccando su "Accetto"o su qualunque elemento di questo sito, si acconsente all'uso dei cookie. Per saperne di piu'

    Approvo

    Accesso Utenti